Io sono Lucia

 

Taoismo

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TRADIZIONE

OPEN MOVE

Ho cominciato la pratica del Tai Chi Chuan nel 2006, con l’insegnante Debora Pomo, un po’ per gioco e un po’ perché sentivo il bisogno di trovare una via, una disciplina, che desse un senso più profondo alla mia vita. Quei movimenti lenti e ripetitivi scandivano le ore di pratica donandomi pace e armonia. Col tempo ho scoperto che, dietro questa parola esotica, si celavano principi antichissimi, quello che sembrava essere una ginnastica, nascondeva fondamenta che andavano ben oltre l’uso del corpo fine a se stesso, ma affondava le sue radici nella filosofia del Tao, letteralmente la “via maestra”.

Nel 2011 conseguo il diploma di Istruttore Tai Chi Chuan di primo livello col M° Stefano Agostini. Nel suo dojo ho la fortuna di incontrare e praticare Tai Chi Quan col Mastro cinese Wang Fu Lai dell’associazione internazionale Cheng Ming e lo stile I Liq Chuan col M° Sam Chin.

L’indole curiosa mi porta ad allargare i miei interessi ad altri contesti ed è in quel momento che, nel 2013 incontro il M° Sauro Somigli, campione italiano di Karate nel 1978. Con lui comincio uno studio in cui la ricerca sul movimento va oltre la forma stessa del Tai Chi Chuan. Esso diviene lo strumento che mi consente di ascoltare il corpo nelle sue infinite parti per poi viverle come parti del tutto. L’antico principio che risiede nel taiji quan, del muovere il corpo senza sforzo, che in quegli anni di studio ha fatto da sottofondo alle ore di pratica, mi ha dato la possibilità di far emergere l’espressione personale del corpo, trasformando questa antica disciplina in un’arte in movimento.

Con la M° Silvia Del Conte, sperimento il lavoro interno. Negli anni in cui l’ho conosciuta si divideva tra Firenze e la Cina, dove studiava medicina tradizionale cinese e agopuntura. La sua conoscenza di medicina tradizionale cinese mi ha permesso di praticare il Qi Gong ponendo l’attenzione al respiro, ai meridiani e alle basi della filosofia Taoista.

Nel 2015 arriva finalmente il viaggio studio a Pechino, finalmente l’oriente. L’incontro è con la M° Su Xia Wang che ricorderò sempre per la sua gentilezza e accoglienza. Sia con il M° Sauro che con la M° Silvia ho intrapreso un percorso di formazione ottenendo le seguenti qualifiche tecniche:

2014 – Diploma allenatore Tai Chi Chuan, certificazione Fesik (Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate e Discipline Associate)​, col M°Sauro Somigli, Scuola Sferologico, Firenze.

2017 – Diploma istruttore Tai Chi Chuan, certificazione Fesik (Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate e Discipline Associate) col​ M° Sauro Somigli e M° Silvia del Conte, Associazione Renshen Firenze 2018 – Diploma istruttore Tai Chi Chuan 6th Level – Senior Coach. Health and Sport, EurEthICS ETSIA® EU Expert

L’interesse per il Tai Chi Chuan nel corso degli anni mi ha fatto incontrare molti validissimi Maestri di diversi stili e scuole. Il M° Tiziano Grandi, il M° Alessandro Scorzoso, il M° Li Rong Mei e infine​ ​la scuola di Tai Chi Chuan stile Chen del Maestro Gianfranco Pace, Direttore tecnico della ITKA (International Tai Chi Chuan KungFu Association) con il quale nel 2017 ho iniziato un percorso triennale di studio sul Nei Gong (lavoro interno) per approfondire sempre più gli aspetti energetici, interni, marziali ed applicativi delle Arti marziali in generale e del Tai Chi Chuan in particolare.

Cinque anni fa ho incontrato la Gestalt, la sorpresa più bella è stato lo scoprire di come i principi alla base del Tai chi chuan, si accomunassero così profondamente a quelli della Terapia della Gestalt. Ciò mi ha spinto a frequentare un corso di formazione professionale di tre anni e a diventare un Counselor della Gestalt . Ad oggi queste due professioni si fondono l’una nell’altra sostenendosi vicendevolmente.

La capacità di stare in relazione con le persone in modo empatico, non giudicante e assertivo ha semplificato l’incontro col gruppo che, pur essendo un’insieme di persone è, a sua volta, formato da entità distinte ognuna portatrice di un proprio mondo interno ed esterno costellato da esigenze diverse, in cui la relazione è sia sul piano dell’ “Io-Tu” che su quello dell’ “Io-Noi . In questi tre anni di formazione gestaltica, ho imparato a non essere giudice severo di me stessa ad accettare che l’errore può diventare grande occasione di crescita, che sbagliare è una possibilità che possiamo concederci tutti ed è questo un insegnamento prezioso che porto nelle mie lezioni e nei miei incontri con i clienti.

 

 

CURRICULUM VITAE LUCIA MOLINARO

 

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